Quando abbiamo costruito questi strumenti, sapevamo che avremmo incontrato una domanda legittima: perché un'intelligenza artificiale, per studiare latino e greco?

È una domanda che merita una risposta onesta, non una campagna pubblicitaria. Questa carta nasce proprio da lì — dai dubbi reali di genitori, insegnanti e studenti che si chiedono cosa significhi portare l'AI in una disciplina che ha sempre richiesto fatica, metodo e pensiero critico.

Non ci sottraiamo al confronto. Anzi, lo cerchiamo. Perché crediamo che uno strumento che non sa spiegare sé stesso non meriti fiducia.

Le domande difficili — e le nostre risposte
Non era compito dell'insegnante spiegare, far ragionare, rispondere al perché?
Sì. E in un mondo ideale, ogni studente avrebbe accesso a un insegnante disponibile, paziente e capace di adattarsi ai suoi tempi. La realtà scolastica italiana è diversa: classi numerose, ore insufficienti, ritmi che non lasciano spazio al singolo. Questo strumento non sostituisce l'insegnante — colma il vuoto che esiste fuori dall'aula. Quella mezz'ora di compiti a casa, da soli, con un testo che non si riesce a sbloccare.
Studiare la grammatica, no? Non è quello che serve?
Assolutamente sì. Per questo il nostro strumento non traduce al posto dello studente — guida il ragionamento morfologico e sintattico, spiega le regole, costruisce il percorso. Chi cerca la versione già fatta trova mille siti gratuiti. Chi vuole capire perché una forma funziona in un certo modo, qui trova un interlocutore che glielo spiega con pazienza illimitata.
Ai miei tempi si studiava senza aiuti e si riusciva lo stesso.
Vero. Così come ai tempi di nostro nonno si curava la febbre con i rimedi della nonna, e molti guarivano comunque. Il progresso degli strumenti non sminuisce il valore dell'impegno personale — lo supporta. Uno studente che usa questo tutor e non studia non supererà il compito in classe. Uno che studia e lo usa come supporto avrà un alleato in più.
Quello che manca è il metodo, non uno strumento.
Parzialmente d'accordo. Il metodo è fondamentale — e nessuno strumento lo può sostituire. Ma un buon strumento può insegnare il metodo mentre lavora: mostrare come si smonta una frase, come si identifica un costrutto, come si risale dal testo al paradigma. È esattamente quello che abbiamo cercato di costruire nei moduli di analisi e traduzione guidata.
I nostri impegni

Dieci principi che guidano il nostro lavoro

Principio I
L'insegnante è e resta insostituibile
Questo è il nostro principio fondativo. Nessun sistema AI — per quanto sofisticato — può sostituire la relazione educativa tra un insegnante e uno studente. Il Tutor AI lavora nello spazio tra le lezioni: a casa, di sera, nei momenti di difficoltà solitaria. Non entra in aula, non giudica, non valuta. Quella responsabilità resta dove deve stare — nelle mani del docente.
Principio II
La fatica cognitiva è parte del processo
Non progettiamo scorciatoie. I nostri moduli guidano il ragionamento — non lo sostituiscono. Chi vuole la risposta già pronta non troverà qui quello che cerca. Chi vuole capire troverà un percorso articolato, passo dopo passo.
Principio III
Trasparenza sull'intelligenza artificiale
Il nostro strumento è alimentato da Claude, il modello AI di Anthropic. Lo diciamo esplicitamente, senza nasconderlo. L'AI può sbagliare. Può essere imprecisa su casi particolari. Lo studente deve saperlo — e imparare a valutare criticamente anche la risposta dello strumento.
Principio IV
Il contenuto è fondato sulla tradizione filologica
I prompt che guidano il tutor sono costruiti con riferimento alle grammatiche classiche in uso nelle scuole italiane e alla tradizione filologica consolidata. Non inventiamo metodi — digitalizziamo un approccio già provato.
Principio V
Nessun dato degli studenti viene ceduto a terzi
I dati di accesso e utilizzo sono gestiti esclusivamente da noi, sul nostro server, nel rispetto del GDPR. Non vendiamo dati, non profilaamo gli utenti a fini commerciali, non condividiamo informazioni con soggetti terzi.
Principio VI
Lo strumento si adatta, non impone
Ogni modulo permette allo studente di scegliere il livello, il tipo di supporto, il grado di approfondimento. Non c'è un percorso unico obbligato. L'obiettivo è rispondere al bisogno reale di chi studia, non a un modello astratto di studente ideale.
Principio VII
Accessibilità economica come scelta di valore
Abbiamo scelto il prezzo unico senza abbonamento in modo deliberato. Un ripetitore privato costa 20–40 € all'ora. Noi chiediamo 49 € per 12 mesi di accesso illimitato. Crediamo che uno strumento di qualità debba essere alla portata di chi non può permettersi la lezione privata.
Principio VIII
Il feedback degli insegnanti ci migliora
Siamo attivamente disponibili al confronto con i docenti. Le osservazioni critiche di un insegnante di latino o greco — sulla qualità delle spiegazioni, sull'impostazione metodologica, sui limiti riscontrati — sono per noi più preziose di qualsiasi recensione positiva.
Principio IX
Aggiornamento continuo, senza costi aggiuntivi
Il prodotto evolve nel tempo. Nuovi moduli, miglioramenti alle spiegazioni, correzioni di imprecisioni. Chi acquista l'accesso riceve automaticamente tutti gli aggiornamenti per tutta la durata del proprio abbonamento, senza pagare nulla di più.
Principio X
Lo studio resta un atto personale e insostituibile
Nessuno strumento — analogico o digitale — studia al posto di uno studente. Il voto, la comprensione, la soddisfazione di aver capito un testo difficile: sono conquiste personali. Questo tutor esiste per rendere quella conquista più accessibile, non per aggirarla.
Una firma, non uno slogan

Ho costruito questi strumenti perché credo che il latino e il greco antico siano ancora oggi una delle più potenti palestre del pensiero — e che troppe persone li abbandonino non per mancanza di intelligenza, ma per mancanza di supporto nel momento giusto. Questa carta non è un documento di marketing. È l'impegno che mi assumo personalmente verso chi sceglie di affidarsi al nostro lavoro.

Marco Pianca
Fondatore — Tutor Latino AI & Tutor Greco AI
P.IVA 11658650012